Il rientro a scuola in presenza “si può fare, con le dovute precauzioni”. Così a Buongiorno, su Sky TG24 il presidente dell’Associazione nazionale Presidi Antonello Giannelli. “Il problema – ha aggiunto - è sempre quello del mondo esterno alle aule scolastiche, all’interno delle scuole si riesce a far rispettare le regole di sicurezza”.

“È indubbio che ci sia un certo ritardo, che ci siano carenze formative, che vanno a colpire le fasce più deboli dal punto di vista socioculturale. I ragazzi che alle spalle non hanno una famiglia in grado di sorreggerli nello studio, nella convinzione dell’importanza dello studio, possono incontrare difficoltà. Stiamo facendo la didattica a distanza proprio per ridurre al minimo i rischi derivanti da questa situazione”.

“C’è un ritardo nell’apprendimento delle nozioni  - ha detto - che è un po’ più facile da recuperare, poi c’è un ritardo sulla crescita psico-razionale, che colpisce di più le frange più piccole. Queste però sono state quelle più tutelate nel nostro Paese, oggi c’è il rientro a scuola delle superiori al 5°%, però tutte le altre fasce hanno sostanzialmente frequentato”. La maturità di quest’anno “sicuramente sarà diversa da quella ordinaria, perché le condizioni sono diverse, sarebbe irrealistico pretendere di svolgere un esame di maturità come quando non c’era la pandemia”. “Credo – ha aggiunto - che rispetto all’anno scorso si possa pensare a un esame più consistente, più solido, con una verifica delle competenze più significativa di quella dell’anno scorso. Al momento è prematuro identificare un format, rischiamo di essere smentiti dai fatti, ma per il momento è ipotizzabile almeno una prova scritta oltre a quella orale. Dipende molto anche dal piano vaccinale: se potessimo contare su una vaccinazione diffusa per quell’epoca sarebbe diverso”. “Sono assolutamente contrario all’ipotesi di mettere da parte le prove Invalsi, perché servono a valutare lo stato di salute del sistema educativo e non gli studenti, sarebbe un grave errore non farle”. “In linea di principio non mi sento di escludere nessuna possibilità, però ricordo che la scuola ha una sua periodicità. La scuola a settembre deve ricominciare, non si fa fare una pausa a nessuno?”. “In tutti questi mesi – ha aggiunto - si è continuato a lavorare, per quanto da casa. Sono aperto a tutte le possibilità ma non bisogna valutare in modo prematuro e frettoloso lo scenario successivo, che al momento non ci è dato di conoscere”.

Sezione: Altre Notizie / Data: Lun 25 gennaio 2021 alle 12:15
Autore: Christian Pravatà / Twitter: @Christianpravat
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